E poi dirò di lui solo alle stelle
che abbracciano in silenzio il mio delirio
febbrile nascondendo sotto i veli
del cielo i sogni, il tempo senza orario.
Dirò le cicatrici sulla pelle,
i calli nelle mani, la fatica
di andare avanti in questo mondo folle
in cui la luce sembra una nemica.
E poi dirò al silenzio i miei silenzi
con gli occhi bassi per guardare ancora
quegli occhi che nell'anima m'ha impressi
come la luce di una nuova aurora.
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