E' vero, prima appaio e poi scompaio
come un fantasma in questo spazio vano,
poichè suscito invidia in chi ci ha voglia
di far la rima e il verso gli si imbroglia.
Ci sta pure quel santo giornaliero
che giuro, a onor del vero, neanche vedo,
s'insinua fra i miei passi quando chiudo
la porta e volo sola col pensiero.
Comprendo che gli girino le sfere
ma cosa c'entro io col suo difetto,
se ci ha le orecchie chiuse e non ha il dono
di mettere ai suoi versi un ritmo e un suono?
E quindi, amico mio, in questo marasma
è meglio andare come un ectoplasma,
ma quando se le cerca, tra le mani
le penne me diventano bastoni.
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