La notte si è sottratta allo stupore
stellare e dal suo cielo buio pesto
si butta a scrosci, lampi, gocce nere,
malauguratamente è sorta presto.
Il sole si è schiantato sugli scogli
lanciando una miriade di cristalli
e in quei riflessi rossi quasi pare
un cuore fatto a pezzi sopra al mare.
Non peso più il valore, non ho fede
nelle parole, stimo solo i gesti
compiuti, i soli degni d'importanza
in questo mondo d'anime e apparenza.
Ormai sono giocattoli che incastro
per passatempo dentro il breve lampo
di vita consacrata già al suo buio
silenzio chiuso in fondo al calamaio.
Furono lame o balsamo a seconda
di come le prendevo, affranta o illusa,
ma adesso non c'è più nessuna scusa:
non fanno la realtà che mi sprofonda.
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