Il cielo è poi sfiorito in un momento,
le gocce di una pioggia silenziosa
cadono come petali d'argento
graffiando i vetri alla finestra chiusa.
La notte assiderata mi trapassa
le ossa, più gelate del suo fiato
carsico, butta i sogni in una fossa,
sorpassa il giorno e il sole appena nato.
Con gli occhi fissi addosso ai vetri guardo
attonita il rovescio del mio tempo
che scivola tra i rivoli di pioggia
il silenzioso pianto che do al vento.
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