Era già sera dietro al suo cancello
di ferro ed aggrappava sopra ai muri,
gli stipiti dell'uscio e fra gli scuri,
le setole di petali lunari.
Ma fu la morte prima del gran buio
a mietere la luce delle stelle,
i sogni coltivati nelle stille
dell'alba silenziosa in un vespaio.
Sbocciarono cristalli ma quegli occhi
di nebbia non poterono vedere
oltre la siepe, dietro i rami secchi,
la scia luminescente all'orizzonte.
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