Passando nei miei sogni sopra il velo
della malinconia, come un'aurora
che mi cattura l'anima col cielo
magnetico, magnifica creatura,
mi fermi nel pensiero che ti sfiora
vestendo d'ambra il giorno che riaffiora.
Ma il tuo passaggio è un soffio di chimera
nell'arco delle stelle, in un fulmineo
guizzo che squarcia il cielo sulla terra
ti porti già al di là del rettilineo
filo dell'orizzonte che dissangua
il sole goccia a goccia, poi più a niente
vale cercare altrove la tua traccia.
Ti prendi l'infinito da una breccia
e non mi resta che sognarti ancora
nella malinconia dei miei pensieri,
fra i passi stenti, nuvole, sospiri,
all'ombra di ogni giorno che si schiude
mentre negli occhi scorre ogni tuo gesto
che l'anima accarezza a mani nude.
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