Ho spento il canto dentro gl'interludi
d'occhi lontani, estranei al mio sentire,
fra briciole di stille, versi nudi
e crudi come il male sotto i cieli.
Nel taciturno fiato delle stelle
adagio ombre stordite di pensieri
con i respiri rotti nelle notti
su scogli di tristezza e abissi oscuri.
Ripasso l'indelebile vissuto
a un passo dal riflesso dell'aurora,
ma il cielo adesso ha un velo intossicato
dal sole che risorge...si scolora.
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