Turno di notte, il pendolo ribatte
i quarti delle ore secolari,
rimbomba nelle scale dei pensieri
spogliando gli incolpevoli divari.
Non c'è alcun suono spicciolo d'Amore
né un fiato di speranza, neanche al banco
dei pegni, ogni più lieve batticuore
qui si alimenta a pugni di timore.
Stanotte lascerò la luce accesa
nell'andito tessuto da una pioggia
intermittente e sulla porta chiusa
non farà presa il raggio che la foggia
con la bugia del sole del mattino
che mi cancella affetti stretti in mano.
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