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10 maggio, 2013

L'avanzata dell'ape Gaia

Avanza l'ape Gaia con lo sciame
eletto in un brusio, di stanza in stanza
solleva con boriosa supponenza
la penna rossa per la sudditanza.

"oh specchio, specchio blu delle mie brame
quante voci ribelli ho giá buttato
fuori di qui ma dimmi, dimmi come
sembrare la piû brava del reame? "

Lo specchio è affranto, son rimasti in gioco
due pecore, un pastore sordo e cieco
ma per timore del suo fiato bieco
Riflette all'infinito un fatuo fuoco.

" oh Gaia, mia regina da vetrina
fortifica l'armata dei ruffiani
e fa' processi pure alle intenzioni
usando stratagemmi da sciamani..."

Avanza l'ape Gaia compiaciuta
di compiacenti spie, fra baciamani
lascivi da far Sodoma e Gomorra
un innocente scherzo da bambini.

Ha fatto fuori ormai ogni concorrenza
di pensatori liberi, di stanza
in stanza avanza Gaia, fiera e altera
puzzando d'ingiustizia e intolleranza.


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