Quando andavo a scuola, avevo coraggio
fin che il sole scompariva dietro la cima della montagna.
Ma venuta la notte con le sue nuvole nere, di là dalle foreste e dagli stagni,
avevo terrore dei più favolosi fantasmi
e se chiudevo gli occhi, facevo spiacevoli sogni.
Allora Dio sa dove andava la mia energia diurna.
Ora non è più così. È alla luce del giorno,
al mattino che dovrei avere coraggio.
I fantasmi mi assediano in piena luce,
e la vita mi incute un indicibile spavento.
Ma al cadere della sera io posso sottrarmi al mio terrore
e mi sento fiero come un'aquila, fenderei l'aria
come un falco, dimentico d'ogni paura e d'ogni orrore,
fino all'indomani!
Poichè all'alba, ahimè!, ritrovo il mio terrore e la mia impotenza...
...Se mai farò un'opera grande
è nelle tenebre ch'io la creerò.
- Ibsen -
fin che il sole scompariva dietro la cima della montagna.
Ma venuta la notte con le sue nuvole nere, di là dalle foreste e dagli stagni,
avevo terrore dei più favolosi fantasmi
e se chiudevo gli occhi, facevo spiacevoli sogni.
Allora Dio sa dove andava la mia energia diurna.
Ora non è più così. È alla luce del giorno,
al mattino che dovrei avere coraggio.
I fantasmi mi assediano in piena luce,
e la vita mi incute un indicibile spavento.
Ma al cadere della sera io posso sottrarmi al mio terrore
e mi sento fiero come un'aquila, fenderei l'aria
come un falco, dimentico d'ogni paura e d'ogni orrore,
fino all'indomani!
Poichè all'alba, ahimè!, ritrovo il mio terrore e la mia impotenza...
...Se mai farò un'opera grande
è nelle tenebre ch'io la creerò.
- Ibsen -
Nessun commento:
Posta un commento