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03 settembre, 2013

Il terrore della luce

Quando andavo a scuola, avevo coraggio
fin che il sole scompariva dietro la cima della montagna.

Ma venuta la notte con le sue nuvole nere, di là dalle foreste e dagli stagni,
avevo terrore dei più favolosi fantasmi

e se chiudevo gli occhi, facevo spiacevoli sogni.
Allora Dio sa dove andava la mia energia diurna.

Ora non è più così. È alla luce del giorno,
al mattino che dovrei avere coraggio.

I fantasmi mi assediano in piena luce,
e la vita mi incute un indicibile spavento.

Ma al cadere della sera io posso sottrarmi al mio terrore
e mi sento fiero come un'aquila, fenderei l'aria
come un falco, dimentico d'ogni paura e d'ogni orrore,

fino all'indomani!
Poichè all'alba, ahimè!, ritrovo il mio terrore e la mia impotenza...

...Se mai farò un'opera grande
è nelle tenebre ch'io la creerò.

- Ibsen -

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